22 Settembre 2015, h. 15:00

STUDI – Attività Costruzioni a luglio +0,3% m/m; persiste calo (-0,6%) in un anno mentre Eurozona recupera (+1,8%)

La produzione delle Costruzioni a luglio 2015 registra, al netto della stagionalità, un incremento dello 0,3% rispetto al mese precedente, che segue due mesi consecutivi di calo; la crescita congiunturale è più contenuta della media Uem (+1,0%). In Italia persiste un calo della produzione dell’1,5% nella media del trimestre maggio-luglio 2015 rispetto ai tre mesi precedenti.

L’indice corretto per gli effetti di calendario a luglio 2015 è diminuito in termini tendenziali dello 0,6% mentre in Eurozona si registra una crescita dell’1,8%; in Italia nei primi sette mesi del 2015 la produzione delle costruzioni è in calo del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2014.

Il debole segnale di inversione della congiuntura deve consolidarsi prima di poter parlare di ripresa in un settore che dallo scoppio della crisi del debito sovrano – a cui è seguito l’innalzamento dei tassi di interesse e della tassazione immobiliare e una pesante riduzione della domanda immobiliare – ha perso 330.600 occupati; nello stesso periodo (2011-2015) il resto dell’economia ha registrato una crescita dell’occupazione di 114.500 unità.

Il quadro tendenziale della finanza pubblica pubblicato nella Nota di aggiornamento del DEF 2015 varata venerdì scorso indica il persistere del basso profilo della domanda pubblica, con investimenti fissi lordi che rimangono costanti al 2,3% del Pil nel triennio 2015-2016 per scendere al 2,2% del Pil nel biennio 2018-2019; la media 2014-2019 è del 2,3% del Pil, oltre mezzo punto in meno del 2,9% medio del periodo 2000-2013.

I dati analizzati evidenziano la necessità e urgenza di politiche fiscali espansive capaci di sostenere la domanda nelle Costruzioni, un comparto che ha registrato una crisi senza precedenti per intensità e durata: a tal proposito va ricordato che – proprio mentre si profila una abolizione di IMU e Irap agricola – si calcola che i 330.600 occupati persi dalle costruzioni in soli 4 anni equivale agli occupati persi dall’agricoltura in 20 anni.

 

Dinamica tendenziale produzione costruzione negli ultimi due anni

(Var. % tendenziali; dati corretti per giorni lavorativi; luglio 2013-luglio 2015 – Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)
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Luglio 2015: dinamica congiunturale e tendenziale produzione costruzione in Italia, Uem e Ue 28

(Luglio 15/giugno 2015: dati destagionalizzati; luglio 15/luglio 14: dati corretti per giorni lavorativi – Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat ed Eurostat)

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Dinamica occupazione 2011-2015: Costruzioni e Resto economia

(Migliaia unità – variazioni assolute II trim. 2011-II trim. 2015 – Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)

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L’eccessivo basso profilo degli investimenti pubblici

(Investimenti fissi lordi in % del Pil: 2015 e successivi previsioni tendenziali Nota agg. DEF 2015 del 18 settembre 2015 – Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef)

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