UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore
La Presidenza di UNATRAS, il coordinamento unitario delle Associazioni nazionali dell’autotrasporto di cui fa parte Confartigianato Trasporti, ha inviato una lettera alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, al Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e al Viceministro Edoardo Rixi per chiedere la ripresa del confronto con la categoria.
L’obiettivo è dare seguito all’intesa raggiunta a Palazzo Chigi il 22 maggio scorso, verificare lo stato di attuazione degli impegni assunti e affrontare le questioni ancora aperte per il settore. Al primo posto le misure che il Governo sta studiando contro il caro carburanti, che continua a incidere pesantemente sui costi delle imprese di autotrasporto e sull’intera filiera logistica e produttiva.
UNATRAS ricorda che l’intesa di maggio aveva consentito di scongiurare il rischio di un fermo nazionale dei servizi e di riportare al centro dell’agenda del Governo le esigenze di un comparto strategico per l’economia del Paese.
Il coordinamento riconosce al Governo di aver tenuto conto delle specificità dell’autotrasporto nei provvedimenti adottati in materia di riduzione delle accise, con risorse destinate al credito d’imposta complessivamente vicine alle aspettative del trasporto professionale. Ora viene chiesto che queste risorse arrivino rapidamente alle imprese, alle prese con l’aumento dei costi di esercizio, il prezzo del carburante e gli investimenti necessari per il rinnovo dei mezzi.
Nella lettera vengono richiamati anche alcuni dossier sui quali proseguire il confronto con i Ministeri competenti: le modalità di gestione del rimborso trimestrale delle accise, la ricostituzione del Tavolo permanente dell’autotrasporto e della logistica, l’operatività del fondo da 590 milioni di euro per il rinnovo del parco veicolare e il coinvolgimento delle rappresentanze del settore nel confronto sul nuovo Codice della strada.
Per UNATRAS occorre evitare che l’aumento dei costi del carburante venga scaricato interamente sulle imprese di trasporto, con conseguenze sui prezzi e sull’intera catena produttiva. Il coordinamento ribadisce quindi la disponibilità a proseguire il dialogo con il Governo e chiede una convocazione in tempi brevi per fare il punto sugli impegni assunti e sulle misure a sostegno del settore.
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